Italian Apple


Le mele marce sono dappertutto, si sente il cattivo odore anche a distanza, prima ancora di vederle si possono subodorare. L’assuefazione ci ha resi insensibili, l’olfatto non è più quello di una volta, siamo confusi, puzziamo anche noi un pochino …….
Quell’ odioso fetore di marciume ci circonda, dolciastri effluvi di melliflua melma, penetrano dal naso e si diffondono in tutto il corpo, siamo portatori sani di puzza di fogna. È quella spunta di dolce che ci confonde, fossimo cani, non ci faremmo imbrogliare, ma ormai il fiuto ci inganna. I giovani poi non hanno esperienza, non ricordano le stagioni, non sanno che ogni frutto ha un sapore, l’olezzo gli sembra normale.
E nell’abitudine che ci disorienta, andiamo col vento in poppa verso gli scogli, il canto delle sirene ci ammalia, e quell’odore di mela marcia ci perseguita.
Dobbiamo ricordare il sapore fragrante delle mele selvatiche, quelle appena raccolte dall’albero, dobbiamo imparare di nuovo a fare le crostate che profumano di buono.

_Ornella Pizzo_

 

 

 

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18 commenti su “Italian Apple

  1. Anonimo ha detto:

    Questo discorso è molto calzante, esprime il disagio dei tempi attuali, siamo davvero disorientati, anche le cose peggiori ci sembrano normali, si dovrebbe cominciare da una presa di coscienza e da un cambiamento individuale.

  2. Carola Sassi ha detto:

    Bellissima rflessine Ornella, mi trovi daccordo,ma al signore del commento qui sopra, vorrei dire che purtroppo non è semplice, o perlomeno, lo è a parole, ma i fatti sono un’altra cosa, sento molte persone lamentarsi ma poche fare qualcosa che riguarda il concreto….

  3. Massimo Pardesco ha detto:

    Sono completamente daccordo, ma credo che il problema sia che il popolo si deve rendere conto che è tutto un gioco di potere,nulla succede per caso, persino le guerre sono programmate.

  4. Carola Sassi ha detto:

    Non saprei, forse non possiamo scegliere ma forse possiamo disturbare i progetti dei burattinai, a volte, confesso che mi piacerebbe non sapere.

  5. Ale ha detto:

    Quanto vero ciò che scrivi Ornella, specialmente per ciò che riguarda i giovani, mi chiedo perchè non si pensa ai metodi educativi e di tutela nei confronti dei nostri ragazzi??
    Essi sono il prodotto dei nostri errori…

  6. Dario ha detto:

    Avete ragione nel dire che tutto risulta incomprensibile,ma mentre i vari mercati si muovono sempre nei meandri industurbati delle loro manovre cervellotiche, quando le cose vanno male, tutto vuol essere condiviso con una parola estremamente chiara: CRISI.

  7. Anonimo ha detto:

    … concordo appieno con Te Ornella. La società è malata, le tante mele marce non fanno altro che dare conferma di ciò … Sono lo spaccato di questa stessa società ahimè … sergio corvino

  8. Fabio ha detto:

    Politica e politicanti…….Alla fine solo vile denaro,più importante della vita degli uomini???
    Svegliamoci!!!!

  9. Sarah ha detto:

    Vorrei tanto ignorare la politica alla quale non credo più, il problema è che sono loro a regolare la nostra vita con leggi che per il popolo sono spesso leggi capestro. Avete visto cosa stanno facendo con i tagli alle pensioni????

  10. Fabio ha detto:

    Effettivamente i ragazzi d’oggi non hanno più esperienza del genuino, tutto inquinamento che il progresso ha prodotto nei cicli una metamorfosi dannosa, è come se la natura rispecchiasse anche il deterioramento sociale.

  11. Terry ha detto:

    Concordo Fabio, ma mi sorge un dubbio…. Chi sta a capo di tutto ciò? Dubito che ai vertici di questo insano sfruttamento ci siano i nostri giovani…
    Piuttosto opterei per un’ altra soluzione: la vecchia generazione che istruisce e dona alla nuova strumenti culturali ingardo d migliorare la nostra situazione presente e futura.
    Come dice Ornella, vi è bisogno di qualcuno che indichi il percorso da seguire.

  12. Dean ha detto:

    Ecco, appunto, mentre i più adulti hanno reminescenze del passato, noi giovani saremmo totalmente impreparati, a prescindere dalla buona volontà, non abbiamo le cognizioni per fare certe cose, anche perchè alla fin fine nessuno ci ha insegnato

  13. Sarah ha detto:

    Ornella, i tuoi argomenti sono sempre stimolanti, ci fanno pensare, magari non centra molto, ma ad esempio mi viene in mente che esistono macchinari che servono a lucidare le mele, ma che si risparmiasse energia, le mele buone non sono quelle lucide, quello è solo per attrarre i compratori, siamo diventati quasi stupidi, ci lasciamo abbindolare dalle apparenze.

  14. Carola ha detto:

    Che voglia di sentire quel profumo di crostata di mele, quell’odore dipulito, hai ragione Ornella se vogliamo ritrovare la nostra umana identità dobbiamo tornare a quei valori che riunivano le famiglie attorno ad una tavola e le persone nelle piazze e nei cortili, per condividere con onestà emozioni e proggetti….

  15. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  16. caffimassimo ha detto:

    Le mele marce fanno marcire anche quelle buone, a questo punto il danno è fatto. Bisognerebbe saperle togliere subito dalla”fruttiera” ed insegnare ai nostri figli a cogliere dall’albero quelle buone .

  17. ironiaprimaditutto ha detto:

    è vero! dobbiamo educarci ed educare ad aprire gli occhi

  18. Ornella P. ha detto:

    Cari amici,la rassegnazione ci sta uccidendo,l’immenso patrimonio culturale di cui siamo figli,si è perso nell’oblio dell’indifferenza e dell’ignoranza,riprendiamoci la nostra identità personale e sociale o non lasceremo nulla in eredità alle generazioni future.

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