Il Burattino


Tac
Il burattino si muove
Tac
Precipita verso il nulla
Cade
Suono metallico
Di tenue lamento
Mille fili sconosciuti
Muovono altri esseri
Altri fili
Rumoroso groviglio
Di assurdo silenzio
Tac
Il burattino si scuote
Cerca la sua anima
Ma tac tac tac
Ha perso il filo….

Dove sono i vostri fili ????

About these ads

13 commenti su “Il Burattino

  1. Ornella P. scrive:

    E’ con grande gioia che porgo il mio personale benvenuto a tutti coloro che visiteranno questo blog e vorranno lasciare un loro commento, ci proponiamo un lungo e proficuo percorso di condivisione,attraverso lo scambio di opinioni, la conoscenza arricchisce, i tasti del computer possono diventare un tesoro.

  2. Terry scrive:

    Mi associo al pensiero di Ornella, iniziamo quest’avventura, confrontiamoci, conosciamoci e cresciamo insieme….. Orter World siamo noi, i nostri pensieri, le nostre opinioni, le nostre parole…. Issiamo le vele e prepariamoci al viaggio!!!!!

  3. Porgo alle amministratrici del gruppo le mie congratulazioni,complimenti Ornella e Terry,vi seguirò con interesse…….
    La bellissima poesia che avete proposto rispecchia lo stato d’animo che ogni essere umano prova prima o poi,sentirsi un burattino è terribile,non ritrovare più la propria identità è alienante.

  4. Complimenti Ornella e Terry per il nuovo blog!!! Dopo il vostro sucesso su PHENOMENA ci mancava questa nuova opportunità che ci date, molto interessante l’argomento, e raffinata e audace la poesia, degna della sua autrice.
    Nessuno può affermare di essere libero dai tanti fili del condizionamento sociale e sentimentale, ci sono fili che vanno recisi, altri che vanno rinforzati, alcuni poi occorre incominciare a tesserli, troppo spesso siamo davvero dei burattini, solo raramente abili ragni in grado di tessere la propria tela…..

  5. Edmondo Cuccia scrive:

    Tac tac tac ho perso il filo, vi prego….. aiutatemi a ritrovarlo!!!!!!!!!!!
    Bella poesia Ornella, trasmette la sensazione d’ansia di chi si sente alienato…..

  6. Terry scrive:

    Non sempre riusciamo ad essere liberi da fili, che siano quelli legati ad errori, rimpianti o semplicemente a qualcosa di buono, che siano quelli mossi dalle mani della nostra società o addirittura in alcuni casi da noi stessi….
    Si è parlato di alienazione, quest’argomento mi ha fatto tornare in mente uno scritto di Kafka, La Metamorfosi, dove Il giovane protagonista, Gregor,insoddisfatto della sua condizione sociale, subisce quella che è una “trasformazione”……. Ed ecco che a questo punto sorge spontanea la domanda: Quanti e quali fili sono gestiti, tirati, strappati o semplicemente persi da questa comunità? Siamo solo burattini protagonisti di un raccapricciante show? Dove sono i nostri fili…….

  7. Sara Corsi scrive:

    Povero burattino, povero uomo, nato per essere libero, o con la ridotta facoltà di potersi adattare ad un mondno di effimero libero arbitrio, Ornella, Terry se davero non avessimo fili saremmo capaci di muoverci senza correre subito alla ricerca di altri esseri, altri fili. Chi muove i fili del burattinaio?

  8. Terry scrive:

    Sara… questa è un ottima riflessione, ma si rischia di finire in un circolo vizioso dal quale difficilmente si troverebbe una via d’uscita, mi viene in mente una piccola riflessione filosofica con protagonisti la mente e il cervello, si ritrovano un po’ nella stessa situazione del burattinaio e dei suoi fili, l’una non può esistere senza l’altro, la mente esiste grazie al cervello, ma quest’ultimo non sa che è un prodotto della mente e così via…. Non esistono burattini senza fili, ma esistono persone in grado di muoversi senza l’ombra di una mano, ed è proprio qui la differenza, sta a noi scegliere, quel tac può essere il suono di mille campane o il silenzio del vuoto più assoluto, facciamo attenzione e ascoltiamo……

  9. Ornella P. scrive:

    Presi e coinvolti,interpretati e distorti,indotti e diretti,sconfitti…..Morti e risorti,ma quel tenue lamento al tac del dominio,quell’anelito di ribellione al tac del condizionamento,rivela l’anima.Ogni volta che sentiamo un tac,facciamo che sia il nostro cuore che continua a battere nonostante tutto.

  10. Dean Ero scrive:

    Fili fili fili…tac tac tac…. è d molto che aspetto di sentire questo suono ma invece sento solo qalcosa tirare le mie spalle…. vorrei girarmi e recidere questi fili…ma ho paura…lo ammetto…ho paura di non riuscir a mantenere più un equilibrio…

  11. Giorgio Marchi scrive:

    Sagge parole le tue Ornella, fanno riflettere…Dean, non avere paura, prova a tagliare i fili, vedrai che non sari solo, e in ogni caso meglio cadere con le proprie gambe che toccare il suolo con un blando inchino deciso da qualcun altro!!!!!

  12. Sara Corsi scrive:

    Terry, mi è piaciuta molto la tua riflessione su mente e cervello, e si, concordo, la situazione è simile al cane che si morde la coda, anche io credo che la scelta sia uno punto chiave di questa riflessione…siamo o non siamo dotati di libero arbitrio?

  13. Fabio Conchetti scrive:

    L’unica differenza tra gli esseri umani è la consapevolezza o l’incoscienza, io preferisco essere consapevole, perlomeno libero di rendermi conto delle cose!!!!

Esprimi la tua opinione!!!!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...